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martedì 4 giugno 2013

Tra il denso e il sottile.

Che legame intercorre tra il mondo sottile e la nostra realtà fisica?
Quanto quest'ultima interagisce con l'ambiente astrale al punto di condizionarlo?
Com'è possibile raggiungere posti inimmaginabili da una realtà esclusa dallo spazio e dal tempo?

Nella realtà astrale il pensiero e la volontà giocano un ruolo fondamentale.
Infinite sono le possibilità a nostra disposizione considerando i limiti restrittivi della nostra realtà densa.
Un punto di riflessione importante dovrebbe essere aperto riguardo le nostre capacità creative dalle quali comunemente ci sottraiamo, e in primissimo luogo sull'incredibile forza della nostra volontà.

«”C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”. 
«”Con la volontà si può fare tutto”».
cit. Albert Einstein

Materia è spirito, spirito è coscienza intelligente. 
Come direbbe l'ing. F. Marchesi, non si tratta di ricorrere subdolamente ad atti di fede; a supporto di queste teorie entra in gioco la fisica quantistica sostenendo che tutto è energia, persino il vuoto. 
Il vuoto non è il nulla. Il nulla propriamente detto non esiste.
Al vuoto può essere attribuita la proprietà dinamica creativa, in quanto in qualsiasi momento una scintilla d’esistenza può manifestarsi.
L'energia può apparire spontaneamente dal nulla e scomparire con altrettanta rapidità.
Il vuoto può considerarsi dunque il "luogo" da cui la coscienza sublime inizia a manifestarsi; ovunque e in qualsiasi momento, poiché è proprio questa a dar origine alla materia e non viceversa.

Il concetto di forma è strettamente legato alla più naturale concezione che possediamo del manifestarsi dello spirito stesso, potremmo considerare la forma come l'aspetto esteriore con cui lo spirito si manifesta.
Ma tale concetto nel mondo oggettivo si perde nella sua stessa condizione oggettiva, aprendosi infine invece al riflesso della coscienza intelligente stessa.

Attraverso i viaggi astrali si raccontano le esperienze di coloro che con atti di volontà valicano i sentieri della coscienza e della conoscenza.
Viaggi che coinvolgono l'uomo in piena coscienza, aprono le porte alle più entusiasmanti e illuminanti esperienze che un essere umano possa sperimentare durante la sua vita terrena.
Innumerevoli sono i racconti degli individui avventuratisi nei meandri dell'infinito, tra i più densi ai più eterei dei luoghi, al di là dello spazio e del tempo.

Ma cosa contraddistingue un luogo denso da uno etereo?

Il pianeta Terra è considerato tra i più densi dei pianeti-asilo (facenti parte della terza dimensione).
Grazie all'incremento dell'evoluzione globale, la Terra sarebbe pronta per passare alla dimensione successiva, la quarta.
E' questo il processo avviatosi col finire del 2012 alla quale non possiamo sottrarci e che assoggetta l'intero globo, comprendo quindi ogni suo abitante.

L'ambiente della realtà fisica è il più denso che possiamo sperimentare (non considerando possibili sotto-elevazioni vibrazionali che condurrebbero agli strati astrali inferiori, brulicanti di esseri poco raccomandabili).

Consideriamo vari livelli di densità partendo dalla nostra realtà fisica.
E' curioso constatare la differenza che intercorre in questi termini, tra l'ambiente più denso e il primo strato astrale superiore.
Basti notare che il concetto di solidità viene sostituito dal concetto di energia pura, facilmente rappresentabile dalla possibilità che si detiene di penetrare "apparenti" strati del più massiccio dei muri, oggetti e qualsiasi altra cosa avente apparente proprietà solide.

In tale ambiente, la nostra concezione dello spazio e del tempo è perduta.
E pure nel primo strato astrale superiore tutto continua ad apparire simile alla realtà così come noi la conosciamo.
Una sorta di eco quindi; una forza costante che modella l'impronta energetica della realtà più solida sottostante, pur rimanendo sempre un calco (che oserei definire dinamico e attivo) soggetto alla forza del pensiero creativo.

Può non esser facile entrare nel meccanismo dove entrambe le forze, quella dinamica del mondo fisico e quella creativa del mondo astrale, coesistono contemporaneamente.
Si pensi però che così come nella realtà sottile i nostri pensieri prendono forma, nella realtà fisica il processo rimane invariato, l'unica differenza è che i "risultati" non sono istantanei.
Basti pensare che qualsiasi cosa siamo pronti ad osservare (al di là di ogni elemento naturale) nel nostro mondo fisico, possiede il pensiero creativo dell'uomo alla base della sua stessa esistenza.

Meravigliarsi dunque, ma di cosa in realtà? il corpo umano, seppur solido, non è sempre fatto di "pasta" energetica? il concetto che ci allontana dalla comprensione è la difficoltà che si ha nell'interpretare la realtà stessa.
Abituati a considerare tutto da un punto di vista tipicamente accademico, attraverso la nostra chiave di lettura tutta l'intera esistenza di un essere umano può essere condizionata in maniera tale da rinchiuderlo in schematiche di realtà limitate e limitanti.

«”Tutto quello che vedi e percepisci dalla realtà è distorto da quello che la tua mentre crede della realtà”».
cit. Ing. Fabio Marchesi

La percezione che noi abbiamo della realtà non è quindi il frutto di variabili e costanti che non ci appartengono, bensì di ciò che volontariamente o involontariamente, e spesso inconsciamente immettiamo all'interno del sistema stesso.

Nei livelli sottili tutto ciò che percepiamo attraverso la forma è strettamente legato all'energia che proviene dai livelli più densi e viceversa.
Immaginando una persona capace di vedere il campo aurico umano e constatare l'eventuale insorgere di una malattia ancor prima che questa si manifesti, si deduce che intercorre un forte legame, indelebile oserei dire, tra la realtà fisica di ogni cosa e la sua "impronta energetica".
Si potrebbe dire quindi che ogni cosa coesiste in più dimensioni, dalla più densa alla meno densa dove il concetto di forma stesso decade.

Come già detto prima, nella realtà astrale, il concetto di spazio (e di tempo) viene perduto.
Ciò equivale a dire, ad esempio, che non ci sono differenze in termini di coordinate temporali tra voi lettori e me che scrivo in questo preciso momento; anche se dal punto di vista "terrestre" ciò sta accadendo in momenti differenti, è come se stesse accadendo nello stesso momento.
Stessa cosa per quanto riguarda lo spazio; tra me ed una persona che si trova (rispetto alla mia posizione) dall'altra parte del mondo, non cambia nulla, siamo entrambi nello stesso luogo e nello stesso momento. Questo apre prospettive prive di limiti verso la natura del nostro spirito.

Com'è possibile quindi spingersi ovunque, senza alcun limite? 
Come può avvenire ciò se la realtà astrale è al di là dello spazio (e del tempo) così come noi lo intendiamo?
Proprio perché ovunque è nello stesso luogo di ogni altro luogo.
La volontà è il potente mezzo per avvicinarsi alla dimensione densa, ove la propria frequenza oscilla in termini di forma, in qualunque luogo e in qualunque momento!
E' importante non dimenticare che la forma non è tutto, è un concetto che va compreso e superato, onde evitare di rimanere legati ai più densi strati di coscienza di fronte l'immensità alla quale lo spirito umano, in quanto scintilla divina, si ispira in ogni attimo della sua esistenza.

giovedì 18 aprile 2013

OBE, presenze.

Non riesco a ricordare la mia ultima esperienza, certo, basterebbe scorrere tra le pagine di questo blog e verificare per poterlo sapere, ma la sensazione che ho è che sia passato molto tempo.
E' stato un periodo abbastanza intenso, sia per quanto riguarda il mio personale percorso di crescita spirituale, sia per quanto riguarda gli affari sentimentali.
Oggi è tutto iniziato a traverso un sogno...
Cammino per le strade della mia città, vicino casa mia.
All'improvviso vado a fondo, non capisco esattamente cosa succede ma è come se fossi sprofondato e non potessi più muovermi.
In alto osservo un'uscita. Ho una forte sensazione di perdita dell'orientamento.
Chiamo aiuto un paio di volte. Il sogno finisce.
Successivamente arrivano le vibrazioni, osservo il manifestarsi d'energia (forme geometriche e colori), percepisco una frequenza molto alta, sento il ronzio.
Con un atto di volontà mi separo.
Osservo la stanza dalla posizione in cui si ritrova il mio corpo fisico, percepisco la presenza di due esseri, uno alla mia destra, uno alla mia sinistra.
E' come se la visuale fosse coperta (ma non interamente) dalla loro presenza.
Sono forme di energia non densa, sottile e trasparente, grigiastra.
Non li percepisco come una minaccia, il solito timore però è presente e non mi permette di sentirmi del tutto libero di muovermi.
Torno nel corpo.
Da lì a qualche secondo tornano le vibrazioni e sempre con un atto di volontà mi separo.
Percepisco sempre queste presenze, sono lì ad osservarmi, ne vedo con chiarezza una fluttuare verso la finestra.
L'ultima immagine che mi rimane è quella di un braccio che si dissolve fluttuando verso la finestra.
Torno nel corpo un po' paralizzato, tutto nella norma.
La concatenazione di questi eventi accaduti in quest'ultimo periodo mi fa credere in un nesso che ancora non riesco a comprendere bene.
Una cosa però sento di poter dire con certezza e valore universale: non siamo soli.

mercoledì 2 gennaio 2013

Prima OBE dell'anno

Intanto auguri e buon anno nuovo a tutti :)
Questa mattina mi sono svegliato avendo la sensazione che alla mia destra ci fosse una fonte di luce bianca, splendente e indefinita.
Mi sono detto, probabilmente sarà un allucinazione ipnagogica.
Mi sono reso conto di essere in paralisi e da lì a poco ho sperimentato le solite vibrazioni / sensazioni di energia al centro della fronte, un tenue ronzio e mi sono ritrovato fuori dal corpo.
Realizzando di essermi "separato", ho provato ad alzarmi ma sentivo ancora una connessione col corpo fisico.
Avevo la sensazione che la mia volontà di muovermi potesse agire sul corpo fisico.
Per spiegarmi meglio, avete presente quando ci si accorge di essere in paralisi? di solito è perché vogliamo muoverci ma non ci riusciamo. Ecco, sapevo che per potermi alzare, questa sensazione non doveva esserci...così mi sono tranquillizzato un attimo ed ho riprovato.
Questa volta ci riesco, mi muovo con moooolta pesantezza (come se un forte vento facesse forza contraria) verso i piedi del letto, la mia volontà è di arrivare alla finestra, non so perché ogni volta ho sempre questo desiderio di guardare fuori. Realizzo che dovrebbe bastare solo pensare di arrivare alla finestra per potermi trovare lì.
Ci penso ma non funziona.
Così proseguo verso i piedi del letto e mi vengono "in mente" tre cose, la prima è di provare a penetrare con la mano qualcosa intorno a me, questa viene subito sostituita dalla volontà di voler osservare le mie mani. Ci provo e...queste appaiono un po' "lampeggianti" (come se l'immagine andasse e venisse) e soprattutto trasparenti (!).
Poi penso di focalizzare la mia attenzione al tatto, voglio vedere se riesco a percepire il suolo sotto i miei pedi.
Avete presente quando capita che un arto (un piede, una mano) si addormenti pesantemente? e sbattendolo contro una superficie si ha quella sensazione di formicolio? ecco, questa è la sensazione che ho ricevuto.
Arrivo ai piedi del letto, vorrei provare ad osservare il cordone che mi tiene legato al corpo fisico, mi giro un po' ma ho la sensazione che questo si trovi molto dietro di me.
Questa volontà viene sostituita da quella di voler osservare il mio corpo fisico, così guardo verso il letto.
La prima cosa (e ultima) che osservo è una sagoma nera proiettata sul muro, appena sopra il mio corpo. Riconosco che non si tratta di un'entità, sembra solo una proiezione del mio corpo.
La cosa comunque mi "incuriosisce" un po' e mi ritrovo a letto.
Improvvisamente mi ritrovo a letto con quel balzo che invece avrei voluto fare verso la finestra.
Cerco di tranquillizzarmi, non ho paura, sono solo un po' intimorito.
Sono ancora fuori dal corpo, potrei nuovamente alzarmi ma decido di "tornare indietro", così cerco di muovermi ed emerge subito quella sensazione classica del muoversi in paralisi.
Dopo qualche tentativo, con la massima tranquillità, apro gli occhi.
Mi chiedo cosa sia esattamente quella sagoma nera proiettata sul muro, sopra di me.
Pensandoci, quando tempo fa provavo a vedere la mia aura allo specchio, mi è capitò di osservare una sagoma nera un po' distante dal corpo fisico.
Che si tratti di un qualche livello di corpo aurico?
Sono contento di questa esperienza, spontanea e non ricercata.
Ultimamente vengono da sé, senza che io le cerchi...e la cosa non può farmi che piacere, sento di muovermi verso una migliore padronanza del mio corpo energetico e soprattutto sono contento di vivere in maniera particolarmente cosciente (almeno rispetto l'inizio) l'intera esperienza... :)

giovedì 20 dicembre 2012

OBE guidata da due esseri


Non ricordo esattamente l'inizio di questa esperienza nel dettaglio, ma è come se percepissi due esseri: uno alla mia sinistra, più vicino a me, l'altro più ai piedi del letto, a destra.
Tra le due figure, quella di sinistra è più come se osservasse.
La figura che percepisco alla mia destra invece prevale, ed è proprio quest'ultima mi suggerisce più volte di lasciarmi andare, non ricordo le parole precise...ma è come se mi suggerisse questo.
"Lasciati andare, lasciati andare"...
So che mi è stato detto qualcosa di preciso...ma purtroppo non riesco a ricordare....
E' come se mi volesse aiutare a lasciare il corpo...ma io per qualche motivo non ci riesco (e non sarebbe la prima volta).
Così sento: "adesso dico/dirò il tuo nome all'orecchio, vediamo se avviene lo spostamento di coscienza."
Vorrei precisare che non si tratta di "sentire" così come lo si intende di solito...è come se sentissi parlare dentro di me, nella mia testa.
Sento chiamarmi per nome e percepisco un click all'orecchio destro, improvvisamente mi sento fuori dal corpo.
"Ecco, adesso sei pronto. Adesso puoi alzarti..."
Così mi alzo, esploro, guardo intorno, per la prima volta riesco a muovermi ed osservare, sono molto emozionato. L'ambiente circostante appare in una graduazione seppia-giallino luminoso.
Mi sento un po' appesantito.
Riesco a muovermi ma non mi sento così leggero come potrebbe rendere l'idea di fluttuare. Dico fluttuare perché non ho la percezione di toccare il suolo...ma è come se mi fossi alzato dal letto e mi spostassi camminando.
Dire che mi sento senza massa e un po' appesantito può sembrare un controsenso...ma penso siano due sensazioni non connesse tra loro.
Ho la sensazione di essere a casa, ma è come se non corrispondesse tutto...e questo alle volte mi da l'impressione di trovarmi altrove. Probabilmente si tratta della reazione naturale dell'ambiente all'energia pensiero.
Esco dalla stanza e vado a destra dove trovo il mio gatto.
Improvvisamente un forte senso di commozione, lo osservo...dico "vita mia"...vederlo mi dona una fortissima emozione.
Vado avanti verso la cucina...anche se, come ho già detto, a volte ho la sensazione di trovarmi altrove.
Dico qualcosa come: "mi sento già stanco ma vorrei osservare fuori dalla finestra".
L'essere, che ho sempre sentito vicino me ad ogni spostamento, mi risponde: "è troppo presto, devi tornare indietro"
Così torno indietro. Sono di nuovo a letto.
L'essere mi suggerisce: "pensa al tuo corpo" (anche in questo caso non ricordo le indicazioni precise, ma ci sono state).
Così...*puff*...mi sveglio...piangendo.
Sono abbastanza scosso, mi chiedo se ho sognato vividamente di avere un'obe...cioè se si tratta di una sorta di emulazione....oppure è tutto vero? Le emozioni comunque sono molto forti...
E' difficile spiegare a parole tutte le sensazioni.
Mentre vivevo l'esperienza, specialmente verso la fine, è come se avessi timore dell'instabilità dei miei pensieri, ma questo non è stato rilevante.
La prima cosa che ho fatto da sveglio è stata vedere se il mio gatto si trovasse dov'è che l'osservavo.
Ed era proprio lì.
Piango dalla commozione. Non mi sento solo.
Non mi era MAI capitato di sognare degli esseri così.
Ultimamente ho passato un periodaccio parecchio pesante e ieri ricordo di aver espresso il desidero dentro di me di voler avere un'esperienza extracorporea...per la volontà di "voler tornare a me stesso", ho provato la forte sensazione di averne bisogno.
Che qualcuno mi abbia realmente "ascoltato" ed aiutato?
Ho colto in questi esseri la volontà di farmi superare quei blocchi che mi porto dentro e di vivere tranquillamente un'esperienza extracorporea...detto questo, il fine è illimitato.
In un primo momento è come se mi avessero "lasciato fare", come se assistessero.
Arrivato al punto di separarmi, non riuscendoci, mi sono sentito particolarmente aiutato.
Un'altra cosa che ho notato è che non ci sono stati "sbalzi" all'interno dell'esperienza, come ad esempio potrebbe accadere in un sogno.
Infatti ho un ricordo "continuo" dell'intera esperienza, dall'inizio alla fine...anche se sento di aver perso dei dettagli.
Vorrei poter aggiungere altro, vorrei riuscire a trasmettervi le mie sensazioni....
Osservare la vita dall'esterno (o per meglio dire, dall'interno) e coglierne la bellezza... ...non trovo le parole adatte per poter spiegare...
E' a questo che lego il forte senso di commozione (ed altre intuizioni)...
Mi chiedo anche chi potessero essere per me questi esseri.
Chissà se non lo scoprirò...

martedì 27 novembre 2012

OBE e separazione dall'Uno

Prima di scrivere nel dettaglio cosa ho vissuto, vorrei parlare, tra le altre cose, dello "stadio di mezzo" o meglio "stadio di separazione".
Per esperienza personale, mi rendo conto che, ogni qualvolta raggiunto il massimo dell'unione, cioè al massimo di ricongiungimento con l'Uno, inizia una fase di distacco.
E' come se qualcosa dentro me dicesse: sei arrivato a tanto? bene, adesso è il momento di ripartire!
E non escludo di aver cercato risposte, non escludo di aver creduto di non essere degno delle mie conquiste, di aver pensato quasi in termini di autopunizione.

La risposta è la più semplice, non bisogna cercare risposte.

Perché quello che avviene è proprio il nostro modo di avanzare in termini di coscienza e nulla viene mai per nuocere.
In questo modo non ci si può esprimere in termini di "male" o "bene", ciò che accade è solo ciò che deve accadere e ciò che deve essere vissuto.
Può sembrare una soluzione facilistica, che non lo sia davvero? forse potremmo facilmente essere tutti più rilassati e appagati.
Potrebbe sembrare anche difficile. Ma una cosa è certa, il dolore crea coscienza.

Scindersi dalla sofferenza non porta evoluzione.

E' ciò che ho sempre creduto e vissuto sulla mia "pelle", soprattutto in età adolescenziale.
Sentivo la necessità di vivere determinati stati di afflizione, quando arrivavano ero contento, quando ne ero al di fuori li desideravo.

Chiusa questa parentesi, non intendo di certo creare una separazione nelle responsabilità di ognuno.
Il concetto è ampio...in breve penso che non bisognerebbe giudicarsi e giudicare, vivere quindi con massima semplicità.

I limiti che sperimentiamo sono solo auto-imposti.
Figuriamoci se alla base della creazione divina possa esistere un pensiero limitante.

Il concetto di limite nasce solo nella nostra mente.

Per questo penso sia fondamentale aprirsi ad una ricerca interiore.
Non bisogna aspettarsi cambiamenti al di fuori, la rivoluzione deve avvenire interiormente.
Il risultato arriva di conseguenza. E' una legge d'attrazione chiara e distinta, un gioco d'energie.

D'altra parte, ciò che è al di fuori non è forse il risultato di ciò che siamo dentro?

Se il nostro atteggiamento è positivo, ciò che è all'esterno cambia di conseguenza, questo vale per ogni cosa.
Dovremmo prendere coscienza di noi stessi, risvegliarci, essere presenti piuttosto che vivere una parte prestabilita per comodità, come dei burattini.

Parlando dell'esperienza di oggi, è probabilmente dall'ultimo intervento che ho fatto in questo blog (5 Novembre 2012) che vivo con naturalezza un "periodo di calma", ciò che ho scritto sopra è sicuramente una chiave di lettura per quello che voglio intendere.

Oggi, dopo quasi un mese, ho avuto un'obe.

Sono andato a dormire nel pomeriggio, ho ascoltato il programma di frequenze binaurali per circa 45 minuti, vivendo in uno stato tra il sonno e la veglia.
Successivamente mi sono lasciato andare nel sonno più profondo.

Ad un tratto sogno di andare in bagno, passando per il corridoio vedo la tv accesa in cucina, e penso: "ma io la tv non l'ho accesa..vuoi vedere che sto sognando?" così prendo subito coscienza e inizio a vedere dei colori, percependoli come se questi provenissero dal centro della mia fronte.

Vedo una sorta di simbolo, come un cerchio avente nella parte sinistra e nella parte destra, due segni con colori differenti. Mi spiego meglio, a destra del cerchio due segni di un colore, a sinistra altri due segni con un altro colore. Non saprei definire esattamente questi colori, ma erano parecchio vividi, soprattutto all'inizio della manifestazione.

Non è la prima volta che mi capita di vedere cose di questo tipo, escludendo la manifestazione dei colori.
Parallelamente sono accompagnato dal solito ronzio circolare che sento ogni volta che vivo questo tipo di esperienze.

Subito dopo percepisco le vibrazioni e dico "voglio uscire fuori dal corpo!".

Mi sento improvvisamente fuori, cerco di spostarmi e con pesantezza riesco a vedere la mia stanza anche se é buio (in realtà sono quasi al buio completo) cosí penso "chiarezza!"
Ho la sensazione di pronunciare la parola, non so se in realtà l'ho fatto.
Al mio comando non noto cambiamenti.

Penso come se volessi aprire gli occhi, ho quasi una sensazione "fisica" di aprirne uno, è come se lo facessi ma non nella realtà.
Ciò mi porta alla consapevolezza di riuscire a vedere con gli occhi chiusi.

Passano un paio di secondi (più del solito), osservo e subito dopo vengo preso da una sensazione che non so se definire paura o meno, catapulto il mio pensiero al corpo e mi sveglio.

Subito mi chiedo il motivo per cui ho pensato di voler tornare nel corpo (dando per scontato che il distacco ci sia stato del tutto, anche se ho qualche dubbio) e non mi riesco a capacitare della mia scelta.

Ho dei dubbi riguardo al distacco perché avere la sensazione quasi fisica di pesantezza è dovuto allo stato di paralisi naturale in cui si è durante un'obe.
Questa sensazione non dovrebbe esserci se la consapevolezza fosse del tutto nel corpo energetico. Quindi una sensazione di pesantezza potrebbe indicare che la propria consapevolezza è in parte rimasta nel corpo fisico.
Un ulteriore dato che mi fa pensare questo è che il ronzio non è andato via, cosa che dovrebbe avvenire nel caso di distacco completo.

Ad ogni modo, il fatto che questa volta sia stato capace di dare dei comandi al momento giusto (come "voglio uscire fuori dal corpo" e "chiarezza") mi fa pensare di star facendo dei lenti passi avanti...

Al prossimo post e grazie per la lettura :)

domenica 4 novembre 2012

OBE inaspettata

Stavo sognando qualcosa di cui purtroppo ricordo solo la fine: mi trovavo a letto con la mia ragazza accanto, le chiesi <<ma non c'era Doctor Who?>> (lo so, è un po' ridicolo...può essere che ciò sia relativo alla parte di sogno che non ricordo), e lei disse: <<è sempre stato qui>>...indicando me con la mano.
Così rispondo, <<come è sempre stato qui?!>> un attimo dopo mi sento paralizzato e vedo la stanza dalla prospettiva in cui mi trovo, ovvero dal letto. Tutto appare strano, un pò tremolante, è come se le cose si muovessero al di la della loro superficie, come se uscissero dai loro bordi (questo video rende più o meno l'idea). Mi viene in mente di alzarmi così come mi hanno suggerito nel forum, con un po' di sforzo riesco a mettermi al bordo del letto. Adesso voglio alzarmi in piedi, ci provo ma è come se qualcosa mi trattenesse, non ci riesco, mi sento pesante, sono bloccato. Continuo a provare finché...*puff*, apro gli occhi e mi sveglio. Ho la sensazione di aver percepito qualcosa a livello interiore, come un ronzio, forse era legato alla paralisi. Comunque sia quando ci penso è già sparito.
E' la prima volta che riesco a muovermi un po' ed osservare l'ambiente circostante.
Per via di come tutto appariva, sono sicuro di aver sperimentato il piano astrale più vicino alla realtà fisica.
Sono naturalmente contento e soprattutto mi sento abbastanza tranquillo, senza paure e dosato nelle emozioni.
Spero di continuare su questa strada!
Al prossimo post!

martedì 30 ottobre 2012

OBE inconsapevole

Esperienza appena vissuta: sono andato a dormire verso le 16 questo pomeriggio ed ho eseguito due tecniche, quella del conto alla rovescia (rilassamento) e quella del bersaglio.
Quando in fine è arrivato il momento di lasciarmi andare nel sonno, non riuscivo ad addormentarmi.
Dopo aver finito di ascoltare il programma "Lucid dreams" di Binaural Beats Therapy - beta (44 minuti) con cui mi ero messo a letto, decido di cambiare posizione perché mi sento troppo costretto in quella in cui mi trovo.
Così mi giro a pancia sotto, girandomi e rigirandomi cerco di addormentarmi pur avendo parecchio sonno.
Mi dico: cerca di spostare il pensiero da un'altra parte, pensa qualsiasi altra cosa che non sia legata alla ricerca dell'obe...vi farò ridere, tra le varie cose ho pensato di contare le pecorelle che saltano la staccionata...e mi sono pure addormentato in questo modo!

Ora viene il bello: arrivano le vibrazioni e penso, bene...è il momento di distaccarsi.
Immagino la statuetta del Buddha (uno degli oggetti bersaglio che mi è giovato da tramite la prima volta che si presentarono le vibrazioni ed ebbi un'obe) ma non succede niente.
Visualizzo delle immagini nel momento in cui cerco di distaccarmi, come quando una tv cerca di sintonizzarsi su una stazione ed ho come un fastidio all'orecchio sinistro.
Penso di cambiare posizione e mi giro verso destra...si ripresentano le vibrazioni, stessa cosa, penso di proiettarmi fuori ma c'è qualcosa che mi blocca.

Le vibrazioni sono molto forti e più diventano intense più questo strano fastidio che provo aumenta, così mi dico, basta! cambio nuovamente posizione con l'intenzione di voler fermarle, mi giro frontalmente col viso rivolto verso il tetto.

Mentre mi giro mi sento intorpidito, è come se le vibrazioni non se ne fossero andate del tutto e mi accorgo in qualche modo di avere qualcosa di rosso nella narice destra, penso sia sangue.
La cosa mi preoccupa un po' e voglio terminare quest'esperienza...ma le vibrazioni tornano per la terza volta fortissime.
Cogliendo il senso dell'occasione, provo nonostante tutto a distaccarmi ma non ci riesco.

Così...MI SVEGLIO!
Confuso, dando per certo che quella che avevo appena sperimentato fosse la "realtà principale".

La prima volta che ho avuto un'obe, ma anche nelle altre occasioni in cui si sono presentate le vibrazioni, la mia coscienza si trovava principalmente nel corpo fisico, cercando al momento giusto di passare nel corpo astrale.

In questo caso invece è stato come aver sperimentato più livelli, come se la mia coscienza si trovasse già nel corpo energetico, dandomi l'illusione di trovarmi nel corpo fisico.

Mi chiedo come sia potuto accadere e qual'è il motivo per cui non sono riuscito ad allontanarmi....

domenica 23 settembre 2012

"Realtà" e ultime esperienze.

Vorrei fare un piccolo intervento sul concetto di realtà.
Questo, a mio parere, così come noi lo intendiamo è limitato dal concetto stesso che noi abbiamo di esso.
Cos'è reale per noi se non tutto ciò per cui abbiamo la possibilità di fare un confronto all'interno del contesto che sperimentiamo?
La realtà è dunque in qualche modo legata alla nostra conoscenza e consapevolezza.
Fare viaggi astrali significa divenire consapevoli della nostra vera natura spirituale, prendere coscienza del proprio sé superiore, comprendere che si è ben altro al di là del nostro corpo fisico.

A differenza dei sogni, dove è come se vivessimo le "immagini che arrivano" o che vengono ricreate/gestite (sogni lucidi), vivere un'OBE è come aprire gli occhi in un'altra dimensione, come sconnettersi e connettersi ad una realtà del tutto nuova e da scoprire.

In questi giorni ho continuato a cercare di sperimentare altri viaggi astrali ma senza risultato.
Ho vissuto però varie manifestazioni sensoriali.

Come durante la notte del 5 settembre, che reputo abbastanza terribile...

Sono andato a dormire verso le 2.30 e sono riuscito ad addormentarmi alle 8.30 del mattino.
Durante questo lungo periodo di insonnia ho provato le seguenti cose:

Energia-vibrazione interiore: sensazione percepita nella parte bassa del corpo e alle volte anche nella parte alta. Qualche volta più leggera, altre volte un po' più presente (ma mai quanto le vibrazioni provate alla mia prima obe).

Esperienza del tunnel: cioè come se mi muovessi verso avanti, poi indietro, poi avanti, poi indietro...ecc, per una serie di secondi. Mi è capitato almeno 5 volte durante l'intera notte.

Sensazione di "luce": anche se avevo gli occhi chiusi era come se percepissi luce. Ed era come se questa si muovesse tortuosamente.

Qualche "bzzzz" / frequenze: il più fastidioso è stato un fischio monoaurale (a sinistra) durato per un po' di tempo. C'è da dire che arrivato ad un certo punto (poco prima di riuscire a dormire) mi sono fatto prendere un po' dall'ansia, avevo paura di potermi sentire male perché ero veramente distrutto dal sonno...ed ho percepito anche il battito cardico all'interno dell'orecchio.
Pressione arteriosa alta? in tal caso non avrei dovuto provare il disturbo anche a destra?
Chi lo sa, io comunque non soffro questi disturbi di pressione e non ne ho sofferto in passato.

Ho attribuito l'insonnia alla cattiva digestione, ma c'è chi sostiene che sia attribuibile al mio autocondizionamento.

Nel giorni a venire questa vibrazione interiore ha continuato a presentarsi.
Questo mi fa pensare che più di aver auto-generato queste sensazioni, siano state proprio queste a condizionarmi in quella brutta notte.

Nei successivi giorni, forse per la troppa stanchezza accumulata, sono riuscito a dormire tranquillamente ma notavo sempre le stesse sensazioni di energia interiore. Non posso non far caso a certe sensazioni che mi lasciano pensare. Mi chiedo perché provarle così in continuazione...in quei giorni è come se le percepissi anche da sveglio.

E' come se dalla mia prima obe fosse cambiato qualcosa.
Che si tratti di una sorta di adattamento energetico?...

Tutto si è calmato nei giorni successivi.

Ho provato e continuo a provare ad indurre proiezioni fuori dal corpo, ciò che ormai è diventato comune sono i suoni di vario tipo (allucinazioni ipnagogiche), che ormai ho capito essere un fenomeno alquanto normale quando si passa coscientemente dallo stato di veglia a quello del sonno.

Oltre fischi e suoni per i quali non riesco a fare paragoni, mi sembra di capire che una percentuale di questi siano attribuibili a fenomeni acustici che si sperimentano comunemente.
Ad esempio, mi è capitato di sentire il mio gatto miagolare in continuazione, oppure il suono delle notifiche del mio cellulare...

Altro sensazione ri-sperimentata in questi giorni è quella di "vedere ad occhi chiusi".
E' come se questa migliorasse col tempo, adesso infatti percepisco un'immagine più nitida dell'ambiente in cui mi trovo e per una durata poco maggiore rispetto alle prime volte.
Cercando in rete, ho trovato altre persone che vivono la stessa cosa.
A quanto pare sembra si tratti di un classicissimo sintomo che indica l'apertura del terzo occhio.
Sono sicuro che ciò è dovuto all'intensificazione delle mie pratiche in quest'ultimo periodo...

Nel prossimo post spiegherò meglio come funzionano le frequenze binaurali, visto che precedentemente ho scritto a riguardo senza specificare di cosa si trattasse.

Grazie per la lettura!

sabato 1 settembre 2012

Prima OBE

Non ci posso ancora credere. Ce l'ho fatta.
Questa mattina, dopo essermi svegliato a causa del caldo, ho deciso di spostarmi nell'altra stanza dove c'è il ventilatore al soffitto. Ho pensato di ascoltare frequenze binaurali per stimolare i sogni lucidi, la mia intenzione infatti questa volta non era quella di provocare un'OBE, in realtà non avevo aspettative, forse sarà stato proprio questo ad avvantaggiarmi. Così ho aperto l'applicazione per Android installata nel mio cellulare (per chi fosse interessato ecco il link: Binaural Beats Therapy - beta), dopo aver ascoltato l'intero programma della durata di 45 minuti, ho cominciato ad avere dei sogni lucidi che purtroppo non riesco a ricordare bene. Onde evitare di essere troppo dispersivo eviterò la trascrizione, ricordo però che ero cosciente e riuscivo a fare quello che volevo. Ho notato anche la presenza di fenomeni acustici, percepivo suoni di vario tipo. La cosa più strana è stata sentirmi chiamare in continuazione per nome. Questa cosa mi ha portato svegliarmi, pensavo fosse la mia ragazza ma in realtà stava dormendo! Così ho ripreso a dormire anch'io, recuperando fortunatamente anche l'attività onirica. Ad un tratto mi viene in mente di volare, idea che non si realizza non so per quale motivo! questo pensiero però fa scattare qualcosa: improvvisamente percepisco delle fortissime vibrazioni...altro che formicolio e torpore provato fino a ieri! Si diffondevano in tutto il corpo, non ho avuto dubbi si trattasse del fenomeno vibrazionale pre-obe. Così ho deciso di immaginare la statuetta bersaglio (rimando al post precedente se non avete idea della tecnica), ho sentito una sorta di ronzio e improvvisamente mi sono sentito catapultato fuori dal corpo. Ho visto una sagoma bianca, come una figura tridimensionale luminosa. Non sono riuscito a capire cosa o chi fosse e da che prospettiva l'osservassi...ho provato timore ed improvvisamente rieccomi nel corpo. Provando a muovermi mi sono subito accorto che ero paralizzato al 90% ed ho capito che non sarebbe servito a niente dimenarsi, così ho cercato di tranquillizzarmi ed aspettare...nel contempo la vista era sfocata e notavo sfumature rosse e blu (!). Dopo un paio di secondi tutto torna alla normalità.
Ancora non riesco a crederci...

venerdì 31 agosto 2012

Visione di me stesso ad occhi chiusi

Nel messaggio precedente ho scritto riguardo l'immagine di me stesso (delle mie gambe) che mi è arrivata come un "flash" mentre tentavo un'obe, ultimamente ho il timore che ciò sia dovuto al fatto che potrei aprire gli occhi per chissà quale reazione involontaria, forse proprio perché "vorrei vedere" oltre. E' vero però che questa cosa mi è successa anche mentre dormivo; come se ad un tratto dal buio percepissi luce. Devo fare delle verifiche, magari mettendo qualcosa sopra gli occhi prima di tentare un'obe :p