giovedì 18 aprile 2013

OBE, presenze.

Non riesco a ricordare la mia ultima esperienza, certo, basterebbe scorrere tra le pagine di questo blog e verificare per poterlo sapere, ma la sensazione che ho è che sia passato molto tempo.
E' stato un periodo abbastanza intenso, sia per quanto riguarda il mio personale percorso di crescita spirituale, sia per quanto riguarda gli affari sentimentali.
Oggi è tutto iniziato a traverso un sogno...
Cammino per le strade della mia città, vicino casa mia.
All'improvviso vado a fondo, non capisco esattamente cosa succede ma è come se fossi sprofondato e non potessi più muovermi.
In alto osservo un'uscita. Ho una forte sensazione di perdita dell'orientamento.
Chiamo aiuto un paio di volte. Il sogno finisce.
Successivamente arrivano le vibrazioni, osservo il manifestarsi d'energia (forme geometriche e colori), percepisco una frequenza molto alta, sento il ronzio.
Con un atto di volontà mi separo.
Osservo la stanza dalla posizione in cui si ritrova il mio corpo fisico, percepisco la presenza di due esseri, uno alla mia destra, uno alla mia sinistra.
E' come se la visuale fosse coperta (ma non interamente) dalla loro presenza.
Sono forme di energia non densa, sottile e trasparente, grigiastra.
Non li percepisco come una minaccia, il solito timore però è presente e non mi permette di sentirmi del tutto libero di muovermi.
Torno nel corpo.
Da lì a qualche secondo tornano le vibrazioni e sempre con un atto di volontà mi separo.
Percepisco sempre queste presenze, sono lì ad osservarmi, ne vedo con chiarezza una fluttuare verso la finestra.
L'ultima immagine che mi rimane è quella di un braccio che si dissolve fluttuando verso la finestra.
Torno nel corpo un po' paralizzato, tutto nella norma.
La concatenazione di questi eventi accaduti in quest'ultimo periodo mi fa credere in un nesso che ancora non riesco a comprendere bene.
Una cosa però sento di poter dire con certezza e valore universale: non siamo soli.

mercoledì 27 febbraio 2013

Alterazioni di coscienza, stato vibrazionale e... Miroslaw Magola

E' passato quasi un mese dalla mia ultima OBE.
Non considerando le esperienze per così dire “più piccole” (che non riporto), quella del 2 Gennaio (2013) rimane la più importante.
Inizio partendo dal mese di dicembre (2012).
Ricordo di aver visto in TV sul noto canale del digitale terrestre DMAX, un programma chiamato “Stan Lee's Superhumans”, condotto per l'appunto da Stan Lee, noto fumettista americano, attivo sostenitore del genere supereroistico.
Il suo obiettivo è ricercare su scala mondiale, persone dotate di capacità fisiche o mentali fuori dal comune.
Nella puntata da me seguita (andata in onda nel periodo natalizio), si parlava di Miroslaw Magola, anche conosciuto come “Magnetic Man”. Da questo appellativo è facile dedurre quali possano essere le sue abilità.
Miroslav effettivamente vanta la capacità di mantenere in equilibrio - sulla sua fronte o attraverso le sue mani – elementi metallici di peso non indifferente.
Se siete curiosi di vederlo “in azione”, questo è il suo canale su youtube:
https://www.youtube.com/user/mmagola,
e questo il suo sito internet:
http://www.miroslawmagola.com.
Inutile dire quanto sono rimasto colpito dalle sue capacità.
Ma le sue spiegazioni riguardo il fenomeno hanno mosso in me qualcosa che va oltre lo stupore iniziale dell'abilità in sé.
Miroslaw sostiene che tale fenomeno si presentò in lui in seguito alla sua attività meditativa.
In particolar modo mi colpirono le sue parole in merito a ciò che sono le sue percezioni prima di tali esperimenti.
Miroslaw chiude gli occhi e nota il manifestarsi di una luce intesa in continuo movimento e mutazione, successivamente è pronto a “calamitare” a se gli oggetti che desidera.
Questa manifestazione luminosa mi fa pensare a quello stato meditativo profondo ove forme di luce in movimento si manifestano in espressione del prorio fulcro di coscienza.
Si giunge alla conclusione che egli è capace di alterare le sue capacità fisiche a piacimento, generando una sorta di campo magnetico che gli permette di attrarre e sostenere in equilibrio sul suo corpo gli oggetti che desidera.

Dopo aver assistito a questo speciale su Miroslaw Magola, nei miei sonni seguenti ho sperimentato il manifestarsi spontaneo dello stato vibrazionale.
Questo stato, come sappiamo, è “facilmente” raggiungibile attraverso la presa di coscienza durante un sogno (fase REM).
Personalmente posso dire di non aver mai vissuto un sogno lucido come si dovrebbe.
Infatti ogni volta che acquisisco consapevolezza di star sognando, improvvisamente scaturiscono le vibrazioni, senza via di mezzo.
Ho come l'impressione che, ciò che viene prodotto dalla presa di consapevolezza durante un comune sogno, allo stesso modo può essere interpretato se al posto del sogno abbiamo la nostra realtà di cui divenire consapevoli.
Come accennato prima, una volta aver conosciuto Miroslaw, spontaneamente mi è capitato durante il sonno di arrivare allo stato vibrazionale. La prima volta fu attraverso un sogno che lo riguardava direttamente, a seguire attraverso altri sogni, alle volte invece anche senza apparenti input.
La stessa cosa è accaduta dopo aver conosciuto Adolfo Gustavo Rol (accadimento importantissimo del mese di Gennaio), di lui però non accennerò nulla adesso.
Così mi accorgo che, come le esperienze astrali in relazione ai sogni sono da considerarsi come una presa di coscienza, gli accadimenti che si presentano nella nostra vita quotidiana, a causa della loro natura, possono portare in noi “mutazioni” considerevoli in consapevolezza, nulla di più proficuo per il nostro spirito.
Ciò non è che da considerarsi quindi come un passo avanti verso la fonte dell'essenza.

Grazie per la lettura e al prossimo post :)

domenica 17 febbraio 2013

Vibrazioni e colori

A differenza di come solitamente durante lo stato vibrazionale le manifestazioni di energia si presentano, ovvero in forme di luce ben distinte e organizzate matematicamente, negli ultimi giorni mi sta capitando di osservare quelle manifestazioni di colore di cui parlavo nel post precedente - Meditazione e colori dell'arcobaleno - durante lo stato vibrazionale. Ad un risveglio mi è capitato anche di osservare un'insieme di colori scoppiettanti, vividissimi.



Questa è un'immagine che ho trovato in rete, rappresenta i colori dell'arcobaleno, nonché i colori dei principali chakra.

Purché queste strisce di colore non si manifestino orientate nello spazio in maniera perfettamente distinta tutte le volte, ciò è molto simile a quello che ho osservato.

Non ho ancora una spiegazione chiara riguardo questo fenomeno...

sabato 2 febbraio 2013

Meditazione e colori dell'arcobaleno

E' da qualche giorno a questa parte che durante la meditazione mi capita di vedere delle linee di colore, effettivamente sembrano rappresentare un piccolo arcobaleno.
Noto una certa corrispondenza nei colori che mi sta capitando di osservare, con i colori del'arcobaleno e con i colori dei chakra, non può essere una coincidenza.

mercoledì 2 gennaio 2013

Prima OBE dell'anno

Intanto auguri e buon anno nuovo a tutti :)
Questa mattina mi sono svegliato avendo la sensazione che alla mia destra ci fosse una fonte di luce bianca, splendente e indefinita.
Mi sono detto, probabilmente sarà un allucinazione ipnagogica.
Mi sono reso conto di essere in paralisi e da lì a poco ho sperimentato le solite vibrazioni / sensazioni di energia al centro della fronte, un tenue ronzio e mi sono ritrovato fuori dal corpo.
Realizzando di essermi "separato", ho provato ad alzarmi ma sentivo ancora una connessione col corpo fisico.
Avevo la sensazione che la mia volontà di muovermi potesse agire sul corpo fisico.
Per spiegarmi meglio, avete presente quando ci si accorge di essere in paralisi? di solito è perché vogliamo muoverci ma non ci riusciamo. Ecco, sapevo che per potermi alzare, questa sensazione non doveva esserci...così mi sono tranquillizzato un attimo ed ho riprovato.
Questa volta ci riesco, mi muovo con moooolta pesantezza (come se un forte vento facesse forza contraria) verso i piedi del letto, la mia volontà è di arrivare alla finestra, non so perché ogni volta ho sempre questo desiderio di guardare fuori. Realizzo che dovrebbe bastare solo pensare di arrivare alla finestra per potermi trovare lì.
Ci penso ma non funziona.
Così proseguo verso i piedi del letto e mi vengono "in mente" tre cose, la prima è di provare a penetrare con la mano qualcosa intorno a me, questa viene subito sostituita dalla volontà di voler osservare le mie mani. Ci provo e...queste appaiono un po' "lampeggianti" (come se l'immagine andasse e venisse) e soprattutto trasparenti (!).
Poi penso di focalizzare la mia attenzione al tatto, voglio vedere se riesco a percepire il suolo sotto i miei pedi.
Avete presente quando capita che un arto (un piede, una mano) si addormenti pesantemente? e sbattendolo contro una superficie si ha quella sensazione di formicolio? ecco, questa è la sensazione che ho ricevuto.
Arrivo ai piedi del letto, vorrei provare ad osservare il cordone che mi tiene legato al corpo fisico, mi giro un po' ma ho la sensazione che questo si trovi molto dietro di me.
Questa volontà viene sostituita da quella di voler osservare il mio corpo fisico, così guardo verso il letto.
La prima cosa (e ultima) che osservo è una sagoma nera proiettata sul muro, appena sopra il mio corpo. Riconosco che non si tratta di un'entità, sembra solo una proiezione del mio corpo.
La cosa comunque mi "incuriosisce" un po' e mi ritrovo a letto.
Improvvisamente mi ritrovo a letto con quel balzo che invece avrei voluto fare verso la finestra.
Cerco di tranquillizzarmi, non ho paura, sono solo un po' intimorito.
Sono ancora fuori dal corpo, potrei nuovamente alzarmi ma decido di "tornare indietro", così cerco di muovermi ed emerge subito quella sensazione classica del muoversi in paralisi.
Dopo qualche tentativo, con la massima tranquillità, apro gli occhi.
Mi chiedo cosa sia esattamente quella sagoma nera proiettata sul muro, sopra di me.
Pensandoci, quando tempo fa provavo a vedere la mia aura allo specchio, mi è capitò di osservare una sagoma nera un po' distante dal corpo fisico.
Che si tratti di un qualche livello di corpo aurico?
Sono contento di questa esperienza, spontanea e non ricercata.
Ultimamente vengono da sé, senza che io le cerchi...e la cosa non può farmi che piacere, sento di muovermi verso una migliore padronanza del mio corpo energetico e soprattutto sono contento di vivere in maniera particolarmente cosciente (almeno rispetto l'inizio) l'intera esperienza... :)

giovedì 20 dicembre 2012

OBE guidata da due esseri


Non ricordo esattamente l'inizio di questa esperienza nel dettaglio, ma è come se percepissi due esseri: uno alla mia sinistra, più vicino a me, l'altro più ai piedi del letto, a destra.
Tra le due figure, quella di sinistra è più come se osservasse.
La figura che percepisco alla mia destra invece prevale, ed è proprio quest'ultima mi suggerisce più volte di lasciarmi andare, non ricordo le parole precise...ma è come se mi suggerisse questo.
"Lasciati andare, lasciati andare"...
So che mi è stato detto qualcosa di preciso...ma purtroppo non riesco a ricordare....
E' come se mi volesse aiutare a lasciare il corpo...ma io per qualche motivo non ci riesco (e non sarebbe la prima volta).
Così sento: "adesso dico/dirò il tuo nome all'orecchio, vediamo se avviene lo spostamento di coscienza."
Vorrei precisare che non si tratta di "sentire" così come lo si intende di solito...è come se sentissi parlare dentro di me, nella mia testa.
Sento chiamarmi per nome e percepisco un click all'orecchio destro, improvvisamente mi sento fuori dal corpo.
"Ecco, adesso sei pronto. Adesso puoi alzarti..."
Così mi alzo, esploro, guardo intorno, per la prima volta riesco a muovermi ed osservare, sono molto emozionato. L'ambiente circostante appare in una graduazione seppia-giallino luminoso.
Mi sento un po' appesantito.
Riesco a muovermi ma non mi sento così leggero come potrebbe rendere l'idea di fluttuare. Dico fluttuare perché non ho la percezione di toccare il suolo...ma è come se mi fossi alzato dal letto e mi spostassi camminando.
Dire che mi sento senza massa e un po' appesantito può sembrare un controsenso...ma penso siano due sensazioni non connesse tra loro.
Ho la sensazione di essere a casa, ma è come se non corrispondesse tutto...e questo alle volte mi da l'impressione di trovarmi altrove. Probabilmente si tratta della reazione naturale dell'ambiente all'energia pensiero.
Esco dalla stanza e vado a destra dove trovo il mio gatto.
Improvvisamente un forte senso di commozione, lo osservo...dico "vita mia"...vederlo mi dona una fortissima emozione.
Vado avanti verso la cucina...anche se, come ho già detto, a volte ho la sensazione di trovarmi altrove.
Dico qualcosa come: "mi sento già stanco ma vorrei osservare fuori dalla finestra".
L'essere, che ho sempre sentito vicino me ad ogni spostamento, mi risponde: "è troppo presto, devi tornare indietro"
Così torno indietro. Sono di nuovo a letto.
L'essere mi suggerisce: "pensa al tuo corpo" (anche in questo caso non ricordo le indicazioni precise, ma ci sono state).
Così...*puff*...mi sveglio...piangendo.
Sono abbastanza scosso, mi chiedo se ho sognato vividamente di avere un'obe...cioè se si tratta di una sorta di emulazione....oppure è tutto vero? Le emozioni comunque sono molto forti...
E' difficile spiegare a parole tutte le sensazioni.
Mentre vivevo l'esperienza, specialmente verso la fine, è come se avessi timore dell'instabilità dei miei pensieri, ma questo non è stato rilevante.
La prima cosa che ho fatto da sveglio è stata vedere se il mio gatto si trovasse dov'è che l'osservavo.
Ed era proprio lì.
Piango dalla commozione. Non mi sento solo.
Non mi era MAI capitato di sognare degli esseri così.
Ultimamente ho passato un periodaccio parecchio pesante e ieri ricordo di aver espresso il desidero dentro di me di voler avere un'esperienza extracorporea...per la volontà di "voler tornare a me stesso", ho provato la forte sensazione di averne bisogno.
Che qualcuno mi abbia realmente "ascoltato" ed aiutato?
Ho colto in questi esseri la volontà di farmi superare quei blocchi che mi porto dentro e di vivere tranquillamente un'esperienza extracorporea...detto questo, il fine è illimitato.
In un primo momento è come se mi avessero "lasciato fare", come se assistessero.
Arrivato al punto di separarmi, non riuscendoci, mi sono sentito particolarmente aiutato.
Un'altra cosa che ho notato è che non ci sono stati "sbalzi" all'interno dell'esperienza, come ad esempio potrebbe accadere in un sogno.
Infatti ho un ricordo "continuo" dell'intera esperienza, dall'inizio alla fine...anche se sento di aver perso dei dettagli.
Vorrei poter aggiungere altro, vorrei riuscire a trasmettervi le mie sensazioni....
Osservare la vita dall'esterno (o per meglio dire, dall'interno) e coglierne la bellezza... ...non trovo le parole adatte per poter spiegare...
E' a questo che lego il forte senso di commozione (ed altre intuizioni)...
Mi chiedo anche chi potessero essere per me questi esseri.
Chissà se non lo scoprirò...

martedì 27 novembre 2012

OBE e separazione dall'Uno

Prima di scrivere nel dettaglio cosa ho vissuto, vorrei parlare, tra le altre cose, dello "stadio di mezzo" o meglio "stadio di separazione".
Per esperienza personale, mi rendo conto che, ogni qualvolta raggiunto il massimo dell'unione, cioè al massimo di ricongiungimento con l'Uno, inizia una fase di distacco.
E' come se qualcosa dentro me dicesse: sei arrivato a tanto? bene, adesso è il momento di ripartire!
E non escludo di aver cercato risposte, non escludo di aver creduto di non essere degno delle mie conquiste, di aver pensato quasi in termini di autopunizione.

La risposta è la più semplice, non bisogna cercare risposte.

Perché quello che avviene è proprio il nostro modo di avanzare in termini di coscienza e nulla viene mai per nuocere.
In questo modo non ci si può esprimere in termini di "male" o "bene", ciò che accade è solo ciò che deve accadere e ciò che deve essere vissuto.
Può sembrare una soluzione facilistica, che non lo sia davvero? forse potremmo facilmente essere tutti più rilassati e appagati.
Potrebbe sembrare anche difficile. Ma una cosa è certa, il dolore crea coscienza.

Scindersi dalla sofferenza non porta evoluzione.

E' ciò che ho sempre creduto e vissuto sulla mia "pelle", soprattutto in età adolescenziale.
Sentivo la necessità di vivere determinati stati di afflizione, quando arrivavano ero contento, quando ne ero al di fuori li desideravo.

Chiusa questa parentesi, non intendo di certo creare una separazione nelle responsabilità di ognuno.
Il concetto è ampio...in breve penso che non bisognerebbe giudicarsi e giudicare, vivere quindi con massima semplicità.

I limiti che sperimentiamo sono solo auto-imposti.
Figuriamoci se alla base della creazione divina possa esistere un pensiero limitante.

Il concetto di limite nasce solo nella nostra mente.

Per questo penso sia fondamentale aprirsi ad una ricerca interiore.
Non bisogna aspettarsi cambiamenti al di fuori, la rivoluzione deve avvenire interiormente.
Il risultato arriva di conseguenza. E' una legge d'attrazione chiara e distinta, un gioco d'energie.

D'altra parte, ciò che è al di fuori non è forse il risultato di ciò che siamo dentro?

Se il nostro atteggiamento è positivo, ciò che è all'esterno cambia di conseguenza, questo vale per ogni cosa.
Dovremmo prendere coscienza di noi stessi, risvegliarci, essere presenti piuttosto che vivere una parte prestabilita per comodità, come dei burattini.

Parlando dell'esperienza di oggi, è probabilmente dall'ultimo intervento che ho fatto in questo blog (5 Novembre 2012) che vivo con naturalezza un "periodo di calma", ciò che ho scritto sopra è sicuramente una chiave di lettura per quello che voglio intendere.

Oggi, dopo quasi un mese, ho avuto un'obe.

Sono andato a dormire nel pomeriggio, ho ascoltato il programma di frequenze binaurali per circa 45 minuti, vivendo in uno stato tra il sonno e la veglia.
Successivamente mi sono lasciato andare nel sonno più profondo.

Ad un tratto sogno di andare in bagno, passando per il corridoio vedo la tv accesa in cucina, e penso: "ma io la tv non l'ho accesa..vuoi vedere che sto sognando?" così prendo subito coscienza e inizio a vedere dei colori, percependoli come se questi provenissero dal centro della mia fronte.

Vedo una sorta di simbolo, come un cerchio avente nella parte sinistra e nella parte destra, due segni con colori differenti. Mi spiego meglio, a destra del cerchio due segni di un colore, a sinistra altri due segni con un altro colore. Non saprei definire esattamente questi colori, ma erano parecchio vividi, soprattutto all'inizio della manifestazione.

Non è la prima volta che mi capita di vedere cose di questo tipo, escludendo la manifestazione dei colori.
Parallelamente sono accompagnato dal solito ronzio circolare che sento ogni volta che vivo questo tipo di esperienze.

Subito dopo percepisco le vibrazioni e dico "voglio uscire fuori dal corpo!".

Mi sento improvvisamente fuori, cerco di spostarmi e con pesantezza riesco a vedere la mia stanza anche se é buio (in realtà sono quasi al buio completo) cosí penso "chiarezza!"
Ho la sensazione di pronunciare la parola, non so se in realtà l'ho fatto.
Al mio comando non noto cambiamenti.

Penso come se volessi aprire gli occhi, ho quasi una sensazione "fisica" di aprirne uno, è come se lo facessi ma non nella realtà.
Ciò mi porta alla consapevolezza di riuscire a vedere con gli occhi chiusi.

Passano un paio di secondi (più del solito), osservo e subito dopo vengo preso da una sensazione che non so se definire paura o meno, catapulto il mio pensiero al corpo e mi sveglio.

Subito mi chiedo il motivo per cui ho pensato di voler tornare nel corpo (dando per scontato che il distacco ci sia stato del tutto, anche se ho qualche dubbio) e non mi riesco a capacitare della mia scelta.

Ho dei dubbi riguardo al distacco perché avere la sensazione quasi fisica di pesantezza è dovuto allo stato di paralisi naturale in cui si è durante un'obe.
Questa sensazione non dovrebbe esserci se la consapevolezza fosse del tutto nel corpo energetico. Quindi una sensazione di pesantezza potrebbe indicare che la propria consapevolezza è in parte rimasta nel corpo fisico.
Un ulteriore dato che mi fa pensare questo è che il ronzio non è andato via, cosa che dovrebbe avvenire nel caso di distacco completo.

Ad ogni modo, il fatto che questa volta sia stato capace di dare dei comandi al momento giusto (come "voglio uscire fuori dal corpo" e "chiarezza") mi fa pensare di star facendo dei lenti passi avanti...

Al prossimo post e grazie per la lettura :)